Ma che banca!



Sono un po’ di giorni che quando vado sul sito de «La Stampa» compare uno di quei fastidiosissimi riquadri pubblicitari che sempre più spesso si sovrappongono ai siti dei quotidiani in rete. Il problema con questi riquadri è che (1) ricoprono parte della pagina finché non scompaiono, (2) alcuni scompaiono solo dopo un certo tempo e non hanno un pulsante di chiusura manuale, (3) altri hanno forme tali che trovare il pulsante di chiusura è una vera impresa.

Quello di «Che Banca», tuttavia, è ancora più insopportabile: 9 volte su 10 quando clicchi sul pulsante di chiusura, quello con la X, tanto per intenderci, o sulla parolina CHIUDI, ti porta comunque al sito della banca! Non so se sia voluto o se è un errore di programmazione, come è probabile, fatto sta che succede con vari browser, ovvero Firefox, Chrome e Internet Explorer.

Fare un po’ più di attenzione no? Si rendono conto quelli che hanno disegnato questa campagna promozionale che certi meccanismi, se non gestiti nel modo giusto e con un minimo di stile, possono solo avere l’effetto opposto, ovvero far erompere il potenziale cliente in un bel «Ma che banca del…!»

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Commenti (1) a «Ma che banca!»

  1. utente anonimo ha detto:

    io uso privoxy (http://www.privoxy.org), e a quanto pare di questi pop-up fastidiosi sembro non soffrire…

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