Londra – 7 luglio 2005



Il 7 luglio si andrà presto ad aggiungere all’11 settembre e all’11 marzo nel calendario della storia del confronto fra mondo civile e terrorismo.

Stamattina Londra è stata svegliata da diverse esplosioni — praticamente simultanee — che hanno coinvolto cinque stazioni della metropolitana e almeno tre autobus che prestavano servizio al centro della città. Tutto ciò, guarda caso, proprio il giorno dopo l’assegnazione dei XXX Giochi Olimpici del 2012 alla capitale inglese e mentre Tony Blair si trova in Scozia per il G8.

Ancora una volta il terrorismo ha dimostrato di saper agire con drammatica efficienza e imprevedibilità. Non ha colpito infatti in una delle ricorrenze degli attentati precedenti, quanto i controlli sono al massimo e tutta l’attenzione dei media è focalizzata su una possibilità del genere. Né ha colpito alcuni giorni fa durante il Live8, il megaconcerto durante il quale centinaia di migliaia di persone hanno affollato parchi e stadi di tutto il mondo, in particolare Hyde Park a Londra.

Ha colpito oggi, quando nessuno se lo aspettava, e non ha colpito un evento al quale si può rinunciare, un posto dove si può non andare: ha colpito al centro di una città, nelle metropolitana, sugli autobus, ovvero nel cuore della vita quotidiana, là dove siamo ogni giorno e dove non potremmo fare a meno di esserci, per ricordarci che ognuno di noi è un potenziale bersaglio e che possiamo essere colpiti in qualunque momento.

Quale sarà la prossima capitale ad essere colpita? Roma, Parigi, Tokyo? Qualcuno sicuramente si affretterà a fare la lista dei buoni e dei cattivi, di quei Paesi che più facilmente di altri potrebbero essere i prossimi bersagli. Si dirà che ad essere colpiti sono solo quei Paesi che hanno partecipato attivamente alla Guerra in Iraq, ci si illuderà che un eventuale ritiro delle truppe potrà risparmiare al nostro Paese la stessa sorte, e magari che un cambio di governo, come accaduto in Spagna, potrà metterci al sicuro.

Il terrorismo ha questa grande abilità di trasformare i carnefici in eroi e le vittime in colpevoli. In realtà il terrorismo è solo una forma estrema di ricatto e giocare secondo le sue regole vuol dire alimentarlo, motivarlo a colpire ancora. Ci saranno sempre nuove richieste, nuove rivendicazioni. Non serve una guerra per scatenarlo. Oggi è il ritiro delle truppe dall’Iraq, domani sarà la non ingerenza nella presa del potere di governi integralisti e non democratici, dopodomani sarà la nostra stessa esistenza, con il nostro modello di democrazia e cultura più o meno liberale a «giustificare» nuovi attentati e nuovi morti.

Un appello quindi ai nostri politici, a destra e a sinistra: niente polemiche. Adesso è il momento di essere uniti contro un comune nemico e di colpirlo, non di lasciarci dividere da una strategia disegnata ad hoc proprio a tal fine. Perché il vero nemico non è il terrorismo, ma la nostra intelligenza, la nostra capacità o meno di comprendere la strategia dei nostri avversari e a reagire di conseguenza, senza cadere nella loro trappola.

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Commenti (15) a «Londra – 7 luglio 2005»

  1. SuaSquisitezza ha detto:

    Niente polemiche..

    lo spero anch’io.. ma ho paura che non sara’ così

  2. mikecas ha detto:

    un nemico del genere pero’ si colpisce sul suo terreno, non bombardando questo o quel paese…..

    E questa verita’ difficilmente smentibile, difficilmente puo’ essere accettata ‘senza polemiche” da chi invece si e’ appiattito sull’occupazione militare del mondo, spacciata per lotta al terrorismo, di interessi ben precisi….

    Io credo che invece sia il momento di farle, le polemiche, e anche molto forti…. con una parola d’ordine: sconfiggere il terrorismo, non dominare il pianeta….

  3. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Il problema del terrorismo, specialmente quello di Al Quaeda, è che non ha un terreno. Colpire un Paese nemico è facile, ma quando il nemico è formato da centinaia di cellule sparse in tutto il mondo che operano in modo indipendente, non esiste un punto di riferimento da colpire, e comunque colpire una cellula non ha alcun effetto sull’organizzazione nell’insieme.

  4. utente anonimo ha detto:

    Allego uno stralcio diun blog che un tizio dalle mie parti mi ha censurato per squallido senso di oscurantismo laico.

    Commenti :

    di Angelo, giovedì 7 luglio 2005

    Questa guerra verrà superata con l’intelligenza.Ricordiamoci che ciò che accade è la conseguenza di quel che è stato fatto o non fatto.

    di Angelo, venerdì 8 luglio 2005

    …E poi sarebbe il caso che alcune persone che adesso esercitano ,nell’ambito della sicurezza pubblica , un potere smisurato e comunque non adatto alle loro capacità , se ne andassero , senza tanto clamore , lasciando lavorare chi veramente è in grado di salvare la gente di questo lercio ma pur sempre amato paese.

    di Giovanni, venerdì 8 luglio 2005

    Caro Angelo, in questi momenti bisogna essere uniti, senza polemiche

    di Angelo, venerdì 8 luglio 2005

    Uniti a chi ? A chi non ci ha capito , non ci capisce e probabilmente continuerà a non capirci un cazzo ?!

    di Angelo, venerdì 8 luglio 2005

    Il 2 Febbraio 1995 a Civitavecchia da una statua raffigurante la madonna escono lacrime di sangue.Sono trascorsi oltre 10 anni .Mi sembra un più che congruo periodo per chi (da lassu’ ) avesse desiderato amorevolmente avvertirci di qualche pericolo.

    di Angelo, venerdì 8 luglio 2005

    Le cose sono in realtà meno complesse di ciò che comunemente si può pensare.Nel regno animale gli elementi che si reputano dominanti tendono a delimitare il loro territorio.Per gli umani questo vuol dire politica,guerra,economia,impresa,lavoro….

    di …segue, venerdì 8 luglio 2005

    …produzione,proprietà,controllo dei beni per il loro godimento ,esibizione del controllo sulla ricchezza tramitre la comunicazione per “accoppiarsi e procreare al fine di estendere e proseguire indirettamente il controllo su Pianeta.

    di …segue, venerdì 8 luglio 2005

    …quelle lacrime di sangue forse preannunciavano che il nostro paese potrebbe divenire teatro di un sanguinoso conflitto di potere tra elementi che mirano al controllodel territorio e della specie.

    di Simone, venerdì 8 luglio 2005

    bastaaa… vi preeegoooooo……

    di Angelo, venerdì 8 luglio 2005

    …staremo a vedere possibilmente ricordandoci che tra l’inizio della guerra nell’ex Jugoslavia (1991) e le prime apparizioni di Medjugorje (1981)trascorsero appunto 10 anni.Inoltre consideriamo che la statua della Madonnina di Civitavecchia è stata

    di simone, venerdì 8 luglio 2005

    mmmhh.. mi sa che comincio a cancellare…

    di …segue, venerdì 8 luglio 2005

    …è stata realizzata nel laboratorio di un artigiano croato, Sqepan Vlaho, in un paesino a pochi chilometri da Medjugorje

    di …segue, venerdì 8 luglio 2005

    Si si tu cancella tanto non è con l’oscurantismo laico che si evitano i guai.

    Postato da: Angelo Gaudenzi il 08.07.05 01:11

  5. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Angelo, una cortesia. Potresti essere così gentile quando lasci un commento di evitare termini volgari? Vedo una contraddizione di fondo tra la tua spiritualità e l’uso di certi termini. Qui non sono graditi. Grazie.

  6. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Per quanto riguarda la questione della Madonna, lungi da me dall’oscurarti, ma sinceramente metto le madonnine che piangono sullo stesso piano dei cerchi nel grano. Libero di crederci, ma per quanto mi riguarda si tratta di residui di un impianto pagano assorbito per opportunità dalla Chiesa cattolica che ha usato gli antichi dei e riti pagani per sovrapporvi santi, madonne bianche e nere e riti psedo-cristiani. Tutto ciò, nato nel Medioevo, ha ben poco a che vedere con la semplicità e purezza del messaggio di Gesù Cristo e l’impostazione dei primi cristiani. Ma questo è un lungo discorso. Prima o poi scriverò qualche articolo a riguardo per chiarire meglio quanto ho detto.

  7. evdea ha detto:

    Dario e’ passata la legge sull’affido condiviso!!

    🙂 ho pensato a te… :-))

  8. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Mi spiace Edvea, ma si tratta di una truffa. Innanzi tutto è passata alla Camera e ora deve andare al Senato. Secondo, ce l’hanno stravolta per cui sono riusciti a non cambiare realmente nulla (tutta forma e niente sostanza), per cui cercheremo di far passare degli emendamenti correttivi al Senato. Purtroppo molti media ci sono cascati in pieno e molti giornalisti non hanno capito cosa è successo…

  9. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    P.S. Continueremo a combattere, ma questa volta aspettiamo le nazionali del 2006 per COLPIRE uno per uno i vari politici responsabili di questo disastro. Faremo picchetti e manifestazioni davanti ai seggi per non farli eleggere.

  10. utente anonimo ha detto:

    “Per quanto riguarda la questione della Madonna, lungi da me dall’oscurarti, ma sinceramente metto le madonnine che piangono sullo stesso piano dei cerchi nel grano. Libero di crederci, ma per quanto mi riguarda si tratta di residui di un impianto pagano assorbito per opportunità dalla Chiesa cattolica che ha usato gli antichi dei e riti pagani per sovrapporvi santi, madonne bianche e nere e riti psedo-cristiani. Tutto ciò, nato nel Medioevo, ha ben poco a che vedere con la semplicità e purezza del messaggio di Gesù Cristo e l’impostazione dei primi cristiani. Ma questo è un lungo discorso. Prima o poi scriverò qualche articolo a riguardo per chiarire meglio quanto ho detto.”

    Io la penso come Angelo. A parte la coloritura del suo intervento, magari molto accalorata, non mi sognerei di mettere sullu stesso piano la lacrimazione avvenuta sulla statua di Civitavecchia e i cerchi nei campi.

    Però, sei vuoi approfondire l’argomento ti posso consigliare il libro inchiesta sull’evento.

    Io ho un conoscente di Civitavecchia e ti posso far arrivare gratuitamente il libro.

    Però, per sapere che non è la stessa cosa, basta dire che nei luoghi dei cerchi non ci sono pellegrinaggi che io sappia.

    Buon proseguimento.

  11. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Però, per sapere che non è la stessa cosa, basta dire che nei luoghi dei cerchi non ci sono pellegrinaggi che io sappia.

    Stai scherzando? Hanno più fedeli quelli che la Madonna. Parlo sul serio. Non hai idea di quanto possa essere fanatico un ufologo convinto.

  12. evdea ha detto:

    Peccato, speravo fosse una buona notizia… 🙁 Mi spiace…

  13. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Non ti preoccupare, Evdea. Noi papà separati abbiamo le spalle larghe. E poi lo sapevamo da tempo, dato che abbiamo seguito tutto il dibattito alla Camera e conosciamo tutti i retroscena e i dietro le quinte. Alcuni di noi ci passano le giornate in Parlamento. Ad ogni modo mi fa piacere che ci sia qualcuno che pensi a noi. E’ un conforto, un segnale che la nostra battaglia sta finalmente aprendo uno spiraglio almeno nell’opinione pubblica.

    Tutti noi sappiamo che la nostra lotta non servirà a noi, che non saremo noi a beneficiarne, ma le generazioni future. A noi ciò che ci è stato tolto non sarà più restituito. E’ il destino dei Mosé, portare altri alla Terra Promessa sapendo che noi non la si potrà vedere 🙂

  14. utente anonimo ha detto:

    Mi sento preso in giro. Cito dal sito di Repubblica

    http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/esteri/londrametro4/simultanea/simultanea.html

    “Scotland Yard ha accertato che le tre bombe sui treni sono esplose quasi simultaneamente, a distanza di 50 secondi l’una dall’altra”

    ” Inizialmente si era parlato di una prima bomba scoppiata ad Aldgate-Liverpool alle 8:51, di una seconda esplosa a Russell Square alle 8:56 e di una terza ad Edgware Road alle 9:17. Adesso appare come un’azione più ferreamente coordinata, sul modello professionistico di Al Qaida.”

    Per convincermi che è colpa di Al-Qaida devono anche stravolgere gli orari? Come si può sbagliare di 25 minuti a registrare l’ora di un’esplosione? Ma il lavoro dell’intelligence non finisce qui, visto che

    “Dato che le bombe sono esplose più o meno alla stessa ora, ciò ci porta a propendere per ordigni con timer piuttosto che azionati manualmente”

    In base a cosa? Il mio orologio perde una manciata di secondi in un anno, e tre persone che possono sincronizzarsi un’ora prima non riescono a fare una cosa non dico simultanea, ma a distanza di 50 secondi? Che ragionamento è? Ma chi le fa le indagini?

    Andrea

  15. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Andrea, gli elementi su cui stai ragionando sono sempre e comunque forniti da fonti giornalistiche. Avendo una certa esperienza su come i giornalisti riportano le notizie, soprattutto a breve distanza da un evento, eviterei giudizi su Scotland Yard finché non saremo in possesso di informazioni più attendibili.

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