La Sindrome di Alienazione Genitoriale



Nella seduta n. 569 di lunedì 17/1/2005, la Camera dei Deputati ha discusso la mozione n. 1-00400 sugli interventi per garantire ai minori l’apporto di entrambi i genitori in caso di separazione coniugale, presentata dagli Onorevoli Carla Mazzuca Poggiolini (Margherita-Gruppo Misto), Marco Boato (Verdi/l’Ulivo-Gruppo Misto) e Publio Fiori (Gruppo Alleanza Nazionale).

La mozione, presentata il 25 ottobre 2004, cita testualmente la Sindrome di Alienazione Genitoriale (o PAS):

«… troppo spesso vengono disilluse sia le legittime aspettative di emolumenti, sia quelle di relazionarsi con un figlio, come pure non viene riconosciuto il diritto leso di entrambi i soggetti coinvolti e vengono accolte solo le istanze di chi sui figli ambisce ad avere una competenza esclusiva, calpestando le esigenze dei figli e quelle del genitore non affidatario, perfettamente conscio della profonda ingiustizia messa in atto dalla controparte; la disparità di trattamento evidenziata genera psicopatologie, legate perlopiù alla constatazione di come tale iniquità sia oggi perfettamente legale, mentre il sistema chiamato a gestire le separazioni non riconosce e non sanziona come lesione di un diritto bilaterale l’interruzione delle relazioni figli/genitore non affidatario; inoltre, il sistema legislativo non riconosce i ventennali studi di Gardner sulla parental alienation syndrome (sindrome da alienazione parentale), che si manifesta con una serie di manovre attuate con successo dal genitore affidatario per alienare il figlio dal genitore non residente, non si attiva per garantire il recupero degli incontri perduti, non si attiva per eliminare i boicottaggi e garantire futuri incontri regolari, non si attiva per il rimpatrio di un genitore affidatario fuggito all’estero con i figli, mentre non hanno rilevanza i trasferimenti di un genitore affidatario in altra città, che, di fatto, rendono impossibili le modalità di frequentazione così come previste da sentenze e decreti, anche ove si tratti di accordi consensuali.»

In sovrappiù, viene riconosciuta l’esistenza di nuovi soggetti che, venendo deprivati di diritti e di poteri dal sistema separazioni così come lo conosciamo oggi, sono spinti e relegati nel ruolo di soggetto debole disconosciuto:

«… il soggetto vessato, qualora ricorra agli appositi canali per ripristinare la giustizia, riesce a ottenere solo il sommarsi di ulteriori ingiustizie, in base alle quali la spirale di disperazione che viene innescata è devastante: il risultato finale è quello di aver creato una nuova tipologia di soggetti deboli; statisticamente infatti avviene che si tolga la vita il padre che non riesce a vedere i figli, ma mai la madre che non riceve l’assegno; nelle separazioni il soggetto debole per antonomasia non figura nella lista dei suicidi, sovvertendo ogni studio pubblicato negli annuari di statistica; chi, invece, è convenzionalmente definito soggetto forte viene spinto in un vortice di disagio sociale, senza alcuna via d’uscita, che sempre più spesso porta a togliersi la vita; ancora troppi continuano ad agire pensando che il ruolo del padre è bene che rimanga circoscritto all’erogazione di fondi: da anni il professor Giovanni Bollea, noto neuropsichiatra infantile, e tanti altri suoi colleghi sostengono teorie diametralmente opposte.»

La dignità parlamentare data alla Sindrome di Alienazione Genitoriale può far sperare che si giunga a dare alla PAS anche dignità giurisprudenziale e giuridica. Un riconoscimento che lo stato americano della Florida ha sancito già nel 2000, con pronunciamento no. 94-7573 Div. D della Contea di Hillsborough, e la motivazione

«Parental Alienation Syndrome has gained general acceptance in the scientific community
and thereby satisfies Frye Test criteria for admissibility.»

La traduzione è la seguente: «La Sindrome di Alienazione Genitoriale ha raggiunto un grado di generale accettazione all’interno della comunità scientifica, e soddisfa perciò i criteri del Frye Test per l’ammissibilità [in tribunale].» Frye Test è un’espressione giuridica statunitense: in sostanza, una prova scientifica puo essere ammessa in Tribunale solamente quando è generale il giudizio di validità da parte della comunità scientifica di riferimento: nello specifico, il pronunciamento recita «I dati su cui si basa la deduzione devono avere raggiunto un tale giudizio di consenso da essere generalmente accettati nello specifico campo scientifico.»

Chi fosse interessato a saperne di più sulla PAS può trovare una serie di approfondimenti su questa sindrome sul sito del Centro Documentazione Sindrome di Alienazione Genitoriale. Un interessante articolo, in inglese, è «A Guide to the Parental Alienation Syndrome» di Stan Hayward, FNF Research Officer. Sempre in inglese segnalo «Parental Alienation Syndrome: How to Detect It and What to Do About It» e «Parental Alienation Syndrome: An Age-Old Custody Problem» entrambi di J. Michael Bone e Michael R. Walsh. Dal sito di Padri ad Ore, segnalo invece la traduzione italiana dell’articolo di Ira Daniel Turkat, Ph.D., «La Sindrome della Madre Malevola». Altri articoli, in inglese, possono essere trovati sul sito Parental Alienation Information Archive.

Si prega di usare Facebook solo per commenti brevi.
Per commenti più lunghi è preferibile utilizzare l'area di testo in fondo alla pagina.

Commenti Facebook

Lascia una risposta




*


Nel rispetto delle apposite norme di legge si dichiara che questo sito non ha alcun scopo di lucro, non ha una periodicità prestabilita e non viene aggiornato secondo alcuna scadenza prefissata. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge italiana n. 62 del 7 marzo 2001. Inoltre questo sito si avvale del diritto di citazione a scopo accademico e di critica previsto dall'Articolo 10 della Convenzione di Berna sul diritto d'autore.