L’affidamento esclusivo uccide ancora!



Notizia fresca di cronaca, purtroppo. Un’altra vittima da aggiungere alle oltre 1000 degli ultimi anni, di cui oltre 270 suicide.

Alessandria, 16:21
Uccide l’ex moglie prima dell’udienza su affidamento figlio

Un impresario edile, Paolo Castellaro, ha ucciso stamattina con quattro colpi di pistola l’ex moglie architetto, Elena Imarisio, 36 anni, pochi minuti prima dell’udienza fissata in tribunale per l’affidamento del figlio. Secondo quanto si è appreso, l’uomo da tempo manifestava disturbi comportamentali e oggi, davanti al giudice, doveva essere valutata anche la sua idoneità a frequentare il figlio.

La coppia si era data appuntamento attorno a mezzogiorno in una piazzetta vicina al palazzo di giustizia. Forse in seguito a un litigio, Castellaro, ha estratto la pistola a tamburo e ha sparato quattro colpi contro l’ex moglie, che è morta all’istante. Poi si è affacciato al terzo piano del tribunale dove avrebbe dovuto tenersi l’incontro col giudice, e lì è stato bloccato dai carabinieri.

Non è molto difficile avere “disturbi comportamentali” quando si sa che stanno per toglierti il figlio per il solo fatto di essere un padre. Credo li si abbia avuti tutti, noi che abbiamo dovuto subire questa pratica criminale. Si continua a portare i padri alla disperazione e poi ci si stupisce se si comportano da disperati. Ma voi, come vi sentireste se vi togliessero i vostri figli e tutti, ma dico proprio tutti, la trovassero una cosa assolutamente normale? Gli incubi al confronto sono roba da educande…

Commenti (6) a «L’affidamento esclusivo uccide ancora!»

  1. utente anonimo ha detto:

    io non so chi abbia scritto il commento sotto la notizia…ma credo sia assoultamente fuori luogo. Credo con fermezza che lo scrivano sia uno dei tanti padri magari iscritti alle associazioni di padri separati che si uniscono al solo scopo di perseguitare le ex mogli ma poichè non hanno il coraggio di esprimerlo apertamente si celano dietro il ruolo di “padre”….

  2. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Con tutto il rispetto “lo scrivano” è il sottoscritto, che si è sempre firmato con tanto di nome e cognome, cosa che invece Lei non ha fatto. In quanto al suo “credere” non so su quali basi lei fondi tanta “fermezza” ma l’evidente mancanza di riscontri oggettivi e di argomentazioni condivisibili alle sue, di affermazioni, mi fa ritenere che conosca ben poco del problema in questione. Non so se abbia figli, ma le auguro di non doverlo mai sperimentare sulla sua pelle.

  3. utente anonimo ha detto:

    ma stiamo scherzando….ha solo confermato la sua follia!io sto lottando con tutte le mie forze x dimostrare la pazzia del mio ex e ho paura ke l’unico modo sia quello di rimanere uccisa.. al quel punto mia figlia dove andrà a finire?

  4. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Cara anonimo #3, la tua esperienza è sicuramente terribile ma questo non vuol dire che ogni qual volta si ha una situazione come quella riportata sul giornale, essa dipenda dalla cattiveria di chi impazzisce. Ti potrei fare decine, centinaia di casi di padri assolutamente validi come genitori che si sono visti in pochi giorni levare tutto, figli, casa, per poi perdere il lavoro e trovarsi letteralmente sotto un ponte (non è una metafora). Queste persone si sono ritrovate schiacciate in un ingranaggio, quello della giustizia italiana che si occupa di minori, assolutamente incompetente e piena di preconcetti, la stessa, tanto per intenderci, che ha tolto i figli a due genitori solo perché una compagna di scuola ha messo un disegno a sfondo sessuale sotto il banco della loro figlia. Tu non hai idea del calvario che hanno passato queste persone. Ognuno di noi ha un punto di rottura: qualcuno ha le spalle più robuste, qualcuno no. Purtroppo i veri colpevoli di tante morti, ovvero i magistrati che hanno agito in modo sconsiderato, restano impuniti e continuano a operare come se nulla fosse. Questo è il vero dramma.

  5. utente anonimo ha detto:

    Io vorrei esprimere tutta la mia compassione e dolore verso povero bambino rimasto orfano a causa della follia omicida di questo padre.

    L’affidamento esclusivo non preclude al padre di poter vedere il figlio, a meno che non abbia commesso gravissime mostruosità.

    E’ terribile leggere il commento del signore che giustifica un assassinio così efferato, fra i più terribili che esistano in natura:quello nei confronti di una mamma. VERGOGNATI!!!

    Il padre suicida, avrebbe potuto col tempo migliorare la sua posizione di padre, nulla è irreversibile….solo la morte!!!

    Lettera firmata:

    Manuela Santoro

  6. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Manuela, credo che tu sappia molto poco dell’affidamento esclusivo e probabilmente non hai la minima idea di cosa sia la depressione. Qui non si tratta di giustificare ma di comprendere le cause di un evento che può ripetersi in un qualsiasi momento se non impariamo da esso. Una persona non si suicida così, perché arrabbiato o deluso. L’istinto di sopravvivenza negli esseri umani è il più forte in assoluto e il suicidio ha sempre alla base un profondo disturbo sul piano psicologico. Considerare questo evento solo un crimine è un errore che si paga con il ripetersi di altri eventi come questo o come i tanti infanticidi da parte di madri.

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