Chiudiamoli in conclave



Nel 1268, alla morte di Papa Clemente IV, venne designata come sede per l’elezione del nuovo Papa la città di Viterbo. Dopo 19 mesi di discussioni, tuttavia, i 19 cardinali riuniti nel palazzo vescovile non erano ancora riusciti a trovare un accordo. Così, nel 1270, i viterbesi, stanchi del protrarsi delle discussioni, chiusero letteralmente i cardinali nella grande sala del Palazzo Papale senza che potessero avere contatti con l’esterno (clausi cum clave, da cui originò il termine “conclave”) e dopo aver scoperchiato il tetto, li misero a pane e acqua finché non elessero Tedaldo Visconti, il 1° settembre 1271, che assunse il nome di Gregorio X.

La mia proposta è di fare lo stesso. Di fronte a una manovra cambiata troppe volte, che ormai è chiaro finirà per penalizzare e colpire sempre gli stessi e soprattutto che non solo salvaguarda i soliti noti, ma adesso sembra stabilire forti sconti sui privilegi e sulle indennità degli stessi parlamentari, propongo di assediare i palazzi della politica, ovvero il Quirinale e i palazzi Montecitorio, Madama e Chigi, fintanto che non verrà approvata una manovra davvero giusta ed equa.

Tecnicamente non sarà una manifestazione del tutto lecita, ma sicuramente sarà non violenta, sulla falsariga delle manifestazioni che organizzò Mohandas Karamchand Gandhi in India all’inizio del XX secolo. Perché funzioni, tuttavia, è necessario che almeno un milione di donne e uomini italiani aderiscano all’iniziativa e siano disposti a correre il rischio di ritorsioni da parte della polizia se non addirittura l’arresto. Purtroppo, a situazioni estreme, sono necessari estremi rimedi e questa è la proposta più estrema che una popolazione civile e non violenta possa mettere in atto di fronte a un sistema politico in chiaro conflitto di interessi, che pensa a proteggere solo i propri privilegi continuando a penalizzare quella parte sana del Paese che lavora e produce.

Commenti (7) a «Chiudiamoli in conclave»

  1. utente anonimo ha detto:

    sì, è tempo di cominciare a partecipare in modo creativo, non violento ed efficace. bravo dejudicibus.

  2. utente anonimo ha detto:

    Inutile e irrealizzabile.
    Se anche fosse realizzato ti farebbero una manovra porcata e via.

  3. utente anonimo ha detto:

    E' che comincio ad avere seri dubbi sulla possibilità di trovare un milione di italiani con i requisiti richiesti…

    V.

  4. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    @V#3 Inizio a pensare tu abbia ragione… sigh…

  5. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    @Anonimo#2 L'idea non è né inutile né irrealizzabile. Creare un cordone spesso 20 metri che circondi ad esempio Montecitorio o Palazzo Madama è piuttosto semplice da realizzare, se si hanno almeno venti o trentamila persone. Non è necessario entrare subito in contatto con la polizia, perché basterebbe bloccare con una massa umana tutte le strade di accesso alla piazza. In teoria con duecento persone per strada, essendo le viuzze del centro di Roma molto strette, si potrebbe formare una massa ben difficile da attraversare. Inoltre, bloccando le strade, si creeerebbe l'effetto Termopili, ovvero per la Polizia sarebbe molto più difficile liberare una via intasata che sfondare una manifestazione di piazza o che sfila su un ampio viale. In quanto all'utilità, se per esempio si chiedessero misure ben definite, non sarebbe difficile verificarne l'approvazione nella manovra, condizione sine qua non ad libidum per aprire il cordone attraverso il quale non passerebbero né auto né pedoni. Un esempio?

     

    Eliminazione dei seguenti privilegi:

     

    – Tessera del cinema gratuita

    – Tessera del teatro gratuita

    – Tribuna d'onore negli stadi gratuita

    – Corso lingua straniera gratuito

    – Piscine e palestre gratuite

     

    Limitazione dei seguenti privilegi al solo parlamentare e solo per motivi di lavoro:

     

    – Telefono cellulare gratuito

    – Tessere autobus e metropolitana gratuite

    – Francobolli gratuiti

    – Viaggi in aereo nazionali gratuiti

    – Pedaggio autostradale gratuito

    – Vagone di rappresentanza FFSS gratuito

    – Aereo di stato gratuito

    – Assicurazione sugli infortuni gratuita

    – Assicurazione sulla vita gratuita

     

    Limitazione dei seguenti privilegi solo al parlamentare e alla famiglia (moglie/marito/convivente ufficiale e figli – niente parenti acquisiti, cugini, ecc…)

     

    – Cliniche gratuite

    – Rimborso spese mediche al 100%

     

    Limitazione del seguente privilegio solo alle tre cariche più alte dello Stato

     

    – Auto blu con autista gratuita

     

    Introduzione del tetto massimo per l'aumneto dei costi di Quirinale, Senato, Camera e Corte Costituzionale pari al valore dell'inflazione. 

     

    Eliminazione del CNEL.

     

    Taglio del 30% dell'indennità lorda dei parlamentari e prelievo di solidarietà del 20% oltre i 60.000 euro.

     

    Revisione degli sconti fiscali per donazioni ai partiti con allineamento verso il basso a quelli per le donazioni alle ONLUS.

  6. utente anonimo ha detto:

    Io ci stò…sarei con tutti voi…non preoccupatevi per la polizia…sono inca come noi e quanto noi…ma è una cosa da fare subito da fare in pochissimo tempo…

  7. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    E ci credo che la polizia sia incazzata. Guadagnano quattro soldi per rischiare la pelle mentre i politici si permettono pure di criticarli con tutto quello che loro guadagnano.

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