Il diritto a mentire



Forse molti non lo sanno, ma mentire può non essere reato. È reato mentire davanti a un magistrato in un processo penale, è reato mentire calunniando qualcuno, ovvero accusandolo di aver commesso un qualche reato, ma non è reato mentire quando si testimonia in una causa civile se la menzogna non ricade sotto il reato di diffamazione.

Facciamo un esempio basato su fatti realmente accaduti opportunamente modificati per questioni di riservatezza nei confronti delle parti in causa.

In una separazione una donna rischia di non aver l’affidamento del figlio perché ha fatto uso di stupefacenti. Allora accusa il marito di pedofilia e porta una serie di testimoni, falsi ovviamente, che dichiarano di aver visto il marito in atteggiamenti equivoci. Inoltre porta a supporto dell’accusa una serie di dischetti con sopra immagini bambini nudi e afferma di averli trovati in un cassetto della scrivania del coniuge.

Se il marito riesce a dimostrare di essere innocente — e qui già notiamo un altro fatto strano: in queste situazioni spesso è chi è accusato che deve dimostrare la propria innocenza, in Italia, e non viceversa — i testimoni in oggetto possono essere accusati di diffamazione e incriminati. Fin qui tutto regolare, a parte il particolare che uno spesso in Italia è colpevole fino a prova contraria.

Me se l’accusa non è di pedofilia, se i testimoni fanno solo intendere, senza mai dirlo esplicitamente, che l’uomo è una persona violenta, aggressiva, che il bambino piange sempre quando sta con il padre e via dicendo, tutte affermazioni di fatto non smentibili in alcun modo se non forse sottoponendo il piccolo a una qualche perizia psichiatrica per accertare se sia stato picchiato o meno — e a questo punto anche uno scapaccione dato a fronte di un capriccio rischia di diventare prova a carico — allora il discorso è del tutto differente. Moglie e testimoni non rischiano assolutamente nulla, neanche un rimprovero da parte del magistrato.

Io stesso ho potuto assistere a casi del genere, nei quali in una causa civile sono state dette e scritte cose menzognere ma non diffamanti, poi dimostrate essere del tutto infondate, e questo non ha portato alcuna forma di sanzionamento nei confronti di coloro che le hanno espresse.

In pratica, in Italia, in una causa civile, purché lo si faccia senza diffamare, si può tranquillamente e spudoratamente mentire davanti a un magistrato: è un diritto garantito dalla Legge.

È bello sapere come funziona la nostra Giustizia: rassicura…

…ma i disonesti.

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