Bigenitorialità e Mantenimento



Scritto il 13 ottobre 2004 per il forum di Diritto.net:

Il nostro Paese è cambiato è tuttavia sembra che questo cambiamento venga recepito solo a macchia di leopardo nel panorama giuridico italiano. Sebbene alcuni tribunali — ben pochi per la verità — siano arrivati a imporre l’affidamento congiunto dei minori anche in caso di conflitto fra ex-coniugi, altri ancora insistono con la pratica traumatica per i figli dell’affidamento esclusivo, assegnato prevalentemente alla madre.

Analogamente, alcune sentenze stanno iniziando a intaccare quella cultura del mantenimento che vede ancora il divorzio come una sorta di pensione a vita per la donna, altre invece, continuano a ragionare secondo un vecchio cliché maschilista che vede la donna quale “angelo del focolare’, l’uomo fonte unica di mantenimento economico. In pratica si nega quel principio di indipendenza che è alla base del divorzio e che non può non prevedere, almeno nel medio termine, anche una completa indipendenza economica.

C’è da domandarsi quando la Magistratura adotterà un atteggiamento comune e coerente in tutto il Paese che rispetti il Principio di Bigenitorialità e la Pari Dignità fra uomo e donna nelle cause di separazione e divorzio. Come si può avere fiducia in una Giustizia in cui i propri diritti sono garantiti in modo del tutto casuale, ovvero a seconda di dove si venga giudicati e da chi, quasi che la Giustizia in Italia sia una sorta di Gioco a Premi in cui è un tiro di dadi a stabilire se la tua vita debba essere rovinata o meno.

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