Stamps… of soap



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Oggi mi sono recato dal tabaccaio per acquistare una marca da bollo da €3,10. Inutile dire che non l’ho trovata. Dopo aver girato tre tabaccai alla fine ho dovuto acquistare tre marche da €1,29, le uniche in effetti in giro. Risultato: ho speso 77 centesimi in più.

Recatomi all’ufficio presso il quale dovevo consegnare le marche, ho fatto presente la cosa e mi è stato detto che sarò stato il millesimo utente a segnalare la carenza delle marche richieste. Il perché manchino le marche sembra essere un mistero.

Forse. Tuttavia un paio di considerazioni possiamo farle.

Primo
Se le marche mancano, uno è costretto a comprare quelle che ci sono fino a coprire l’importo richiesto, il che vuol dire che nella maggior parte dei casi tale importo è superiore, e non di poco, a quello previsto. Nell’ufficio di cui sopra mi hanno fatto vedere come un altro utente abbia dovuto pagare ben 2 euro in più per riuscire a coprire la somma richiesta.

Secondo
Due soggetti ci guadagnano dal fatto che determinati valori proprio non si trovano: lo Stato e i tabaccai, dato che quest’ultimi prendono una percentuale sull’importo pagato per le marche.

Eppure non sarebbe poi così complesso trovare una soluzione. Si potrebbe ad esempio mettere in ogni ufficio un distributore automatico di marche con la capacità di dare anche il resto, come si fa in molti Paesi per i francobolli. Esposta l’idea mi sono sentito rispondere: «Non lo faranno mai, altrimenti si ritroverebbero contro la lobby dei tabaccai, e nessun politico vuole avere contro una lobby, di nessun genere.»

D’accordo, ma se i tabaccai vogliono il monopolio della vendita delle marche da bollo, almeno che li si obblighi ad avere tutti i valori richiesti, pena la confisca della licenza di vendita delle marche bollate. A quest’ultima proposta ho avuto come risposta la solita scrollata di spalle che, in Italia, per chi non lo sapesse, vuol dire: «Le cose stanno così, che ci vuoi fare?»

In effetti non ho la più pallida idea di cosa si possa fare, ma una cosa la so: che mentre i nostri politici di destra e di sinistra si combattono a suon di dichiarazioni sui grandi problemi internazionali e sui massimi sistemi, noi lottiamo ogni giorno contro centinaia di questi piccoli, insignificanti problemi che alla fine dell’anno però, pesano non poco cumulativamente sul budget familiare e soprattutto finiscono per influire sulla qualità della nostra vita.

Pensateci un secondo: come sarebbe la vostra vita se non foste costretti a fare la fila a un qualche sportello per ogni sciocchezza, se non doveste perdere ore per trovare un parcheggio o un appuntamento perché l’autobus, per qualche misterioso motivo, non è passato quando doveva? Come sarebbe, se ogni volta che comprate qualcosa non vi si rompesse immancabilmente come tornate a casa e doveste riportarlo indietro, o se quando chiamate il supporto tecnico di un prodotto vi venisse risposto subito risolvendo il vostro problema? Che mondo sarebbe se le cose funzionassero come dovrebbero, se non tentassero ogni cinque minuti di cavarvi fuori più soldi del dovuto, se poteste utilizzare tutto questo tempo e denaro risparmiato per voi, per i vostri cari, per i vostri amici?

Sarebbe migliore, vero?

E allora, perché diavolo glielo permettiamo???

Comments (1) to «Stamps… of soap»

  1. utente anonimo says:

    interessanteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    -menzogna

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