FFSS: stiamo lavorando per voi…




I marciapiedi mobili in un passaggio
sospeso dell’aeroporto di Fiumicino.

Chi prende spesso l’aereo dall’aeroporto di Fiumicino sa bene che per andare dai parcheggi multipiano ai vari terminal è possibile utilizzare una serie di passaggi pedonali coperti sospesi che scavalcano le arterie di collegamento stradale per l’aerostazione. Questi passaggi sono dotati di marciapiedi mobili (o tapis roulant) che permettono ai viaggiatori di compiere agevolmente i vari spostamenti anche se devono portare bagagli pesanti e senza ruote. Si tratta comunque di un meccanismo di mobilità utilizzato un po’ in tutti gli aeroporti del mondo dato che spesso, per andare da una zona all’altra in molte aerostazioni, è necessario camminare parecchio. Non tutti, infatti, soprattutto le persone anziane o le famiglie con bambini piccoli, se la sentono di fare qualche chilometro a piedi in mezzo alla folla con “armi e bagagli”.


Il logo delle Ferrovie dello Stato
sui vetri del passaggio gestito dalle stesse.

Come già detto questo vale anche per l’aeroporto di Fiumicino e, appunto, per i vari collegamenti fra i parcheggi multipiano e i terminal di arrivo e partenza. Qualche tempo fa, proprio in uno di questi passaggi, sono stati fatti dei lavori di ristrutturazione. È stato allora che ho scoperto che uno di questi cavalcavia è gestito dalle Ferrovie dello Stato. Perché quello sì e gli altri no rimane per me un mistero, anche perché sono tutti uguali, ma sta di fatto che per alcuni mesi sono comparsi al centro del passaggio delle barriere con sopra affissi i soliti cartelli del tipo «Ci scusiamo del disagio», «Stiamo lavorando per voi», «Vogliamo offrirvi un servizio migliore».


Il passaggio “ristrutturato”
con la rimozione del marciapiede mobile.

«Bene — mi sono detto — staranno sostituendo i marciapiedi mobili visto che una volta su due non funzionano.» E in effetti così è stato: i marciapiedi sono stati sostituiti… con un bel pavimento di linoleum! In pratica li hanno tolti del tutto i marciapiedi mobili. Il bello è che tutto ciò è stato fatto solo nel passaggio gestito dalle Ferrovie, non negli altri cavalcavia e passaggi, come si può vedere nelle foto. Ora, dato che il passaggio è lungo una cinquantina di metri o poco più, non è che la cosa sia drammatica, tuttavia una decisione del genere lascia alquanto perplessi anche perché nessuno si è preoccupato di spiegare il perché di tale eliminazione e soprattutto perché mai questo debba rappresentare un servizio migliore.

Viene il dubbio che sia solo un problema di costi, ovvero, togliamo il marciapiede così risparmiamo energia elettrica e costi di manutenzione, tanto chi volete che protesti? Ormai sappiamo tutti che, ammesso di trovare qualcuno con cui protestare; ammesso che non sia qualche call centre in Indonesia o Moldavia dove un poveraccio sottopagato non potrà far altro che rispondere in un italiano scadente che non fa parte delle competenze di quel centro rispondere a questo genere di domande; ammesso che alla fine qualcuno effettivamente una risposta la dia tanto sarà una di quelle precompilate generiche che di fatto non dicono nulla; ammesso tutto ciò, come ho detto, sappiamo già che non servirebbe assolutamente a nulla e quindi tanto vale risparmiarsi dal perder tempo e denaro per farlo. E poi chissà… magari prima o poi li toglieranno anche altrove, tanto le valigie hanno ormai quasi tutte le rotelle…

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