Per un pugno di… bolli



Com’era quella storia della riduzione delle tasse? Mi sembrava che si fosse parlato di lasciare più soldi in busta paga ai lavoratori… In effetti qualche euro in più c’è finito, ma a quanto sembra è destinato a rimanere ben poco nel borsellino. Ad esempio, che ne dite di dare un’occhiata ai rincari dei bolli? Io vi ho calcolato l’aumento. Provate voi a calcolare quanto inciderà sulle vostre tasche. Certo, a parte l’IVA sulla compravendita della prima casa, gli altri bolli non sembrano rappresentare casi molto frequenti ma, chissà come, ho tanto l’impressione che questa sia solo l’avanguardia di una notevole tornata di rincari.

Imposta relativa a:

Vecchia

Nuova

Aumento

IVA compravendita prima casa

€387,33

€504,00

30,12%

Registro compravendite prima casa

€258,22

€336,00

30,12%

Rogiti registrazione telematica

€176,22

€230,00

30,52%

Note trascrizione telematiche

€-

€59,00

n/a

Ispezione ipotecaria per ogni nominativo

€2,58

€6,00

132,56%

Certificati ipotecari individuali

€15,49

€20,00

29,12%

Contratti preliminari

€56,65

€67,00

18,27%

Contratti di comodato immobili

€129,11

€168,00

30,12%

Compravendita natanti fino a 6 mt

€54,23

€71,00

30,92%

Compravendita natanti oltre i 6 m

€108,46

€142,00

30,92%

Compravendita natanti fino a 8 m

€309,87

€404,00

30,38%

Compravendita natanti fino a 12 m

€464,81

€607,00

30,59%

Compravendita natanti fino a 18 m

€619,75

€809,00

30,54%

Compravendita natanti oltre i 18 m

€774,69

€1.011,00

30,50%

Compravendita navi

€3.873,42

€5.055,00

30,50%

Atti societari

€129,11

€168,00

30,12%

Registro imprese ditte individuali

€32,00

€42,00

31,25%

Registro imprese società persone

€45,00

€59,00

31,11%

Registro imprese società capitali

€50,00

€65,00

30,00%

Domanda di brevetto

€41,32

€54,00

30,69%

1 anno vita brevetto

€12,91

€17,00

31,68%

5 anni vita brevetto

€46,48

€61,00

31,24%

10 anni vita brevetto

€180,76

€236,00

30,56%

Oltre 14 anni vita brevetto

€568,10

€741,00

30,43%

Domanda di licenza

€431,17

€539,00

25,01%

Concessione di licenza

€1.394,93

€1.820,00

30,47%

Porto d’armi

€87,80

€113,00

28,70%

Porto fucile da caccia

€129,11

€168,00

30,12%

Licenza professionale marittima

€309,87

€404,00

30,38%

Esercizio attività mediatore

€129,11

€168,00

30,12%

Imprese spedizione

€129,11

€168,00

30,12%

Assicuratori

€129,11

€168,00

30,12%

Attività industriali, commercio

€129,11

€168,00

30,12%

Ricorsi a commissioni tributarie

€-

€24,00

n/a

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Commenti (8) a «Per un pugno di… bolli»

  1. utente anonimo ha detto:

    Non è un Governo questo, ma un Centro Commerciale: da una parte di fa il 3×2, dall’altra ti sodomiza alla grande!!

    Antonello Leone

  2. utente anonimo ha detto:

    Perfetto. Proprio quello che cercavo, una tabella chiara e precisa di quanti soldi ci andranno a prelevare. Bella riduzione vero?

    Grazie della visita.

    Ciao

    Francesco – jazzer

  3. utente anonimo ha detto:

    Non voglio difendere nessuno, anzi… Però mi sembra che siano tutte voci di spesa che capitano molto raramente, compresa l’IVA sulla prima casa.

    Quando io ho comprato casa, l’IVA era il 4% sul valore dichiarato al Notaio; adesso è fissa a 504 euro? Se così fosse, su una casa da 100mila euro, si passerebbe da 4000 a 504, -87%…

    Che ne dite di aspettare ad incazzarsi?

  4. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Beh, come dicevo nell’articolo, l’impressione era che fosse una sorta di segnale. Ieri, ascoltando il telegiornale, questo segnale mi è sembrato venir confermato da tutta una serie di aumenti dovuti alla rivalutazione catastale di molte case, soprattutto nei centri storici.

    Attenzione: non sto dicendo che la decisione in questione sia sbagliata, dato che sappiamo bene come molte case di lusso fino ad oggi erano accatastate in modo da pagare molto meno del dovuto.

    Il punto sul quale desideravo attirare l’attenzione è che NON si stanno abbassando le tasse, ma si sta facendo un’operazione di spostamento degli introiti per lo Stato dall’IRPEF ad altre tasse.

    Ne conseguono due considerazioni. La prima è che fino a quando questa serie di iniziative non saranno andate a regime sarà impossibile sia calcolare se e quanto ognuno di noi si troverà a risparmiare, sia se e quanto saranno ridotti o aumentati gli introiti per lo Stato. La seconda è che comunque il Governo non è stato onesto con noi. Si è venduto come una riduzione delle tasse un’operazione di ridistribuzione delle entrate. Magari il nuovo modello sarà più equo, questo ADESSO non possiamo valutarlo, ma un’informazione più precisa sarebbe stata opportuna, altrimenti è solo propaganda politica.

    Non è mia abitudine attaccare per partito preso questo o quello, neppure il Berlusconi che è troppo facile bersaglio di satira, anche grazie ad alcuni collaboratori e occasionalmente a lui stesso. Tuttavia mi sembra chiaro che ci vorrà diverso tempo per capire se avremo o meno più soldi in tasca nel 2005. Al momento mi sembra di no, perché stanno aumentando troppe imposte indirette piccole e grandi per sentirmi tranquillo.

    Comunque in una cosa hai ragione: aspettiamo ad arrabbiarci sul serio. Solo che… se poi i motivi ci saranno, che potremo fare in pratica per far sentire il nostro dissenso? Ho paura molto poco…

  5. Gnash ha detto:

    Mah, sinceramente non penso che arrabbiarsi a queste prime avvisaglie ci possa portare a risultati migliori… Al solito, almeno in teoria, l’unica arma che abbiamo è la matita copiativa il giorno delle elezioni, ma questo la maggior parte delle persone non lo vuole capire.

    Le promesse di Berlusconi sono quantomeno difficili da realizzare, e questo da una chance non da poco alla Sinistra: presentare un programma elettorale *CREDIBILE* significherebbe vincere, nel senso più democratico possibile del termine 😉

  6. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Non sono del tutto d’accordo che le elezioni siano poi un meccanismo così efficace, per tutta una serie di motivi. Prima o poi scriverò un articolo su quanto effettivamente il voto incida sulla politica italiana e su come sia facile manipolare le masse usando la disinformazione, strumento ampiamente utilizzato sia a sinistra che a destra.

  7. Gnash ha detto:

    Non solo in Italia, direi in tutto il mondo occidentale (te lo ricordi “Citizen Kane”?), ed è proprio per questo che ho scritto .

    Ma non vedo grosse alternative, non credo molto ai movimenti d’opinione: mi sembra che spesso siano sensati e minoritari, e quindi d’élite, o ciechi e maggioritari, e quindi “di massa” – nel senso di “massificati” o “massificanti”.

  8. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Tanto per mantenervi aggiornati, leggo su dBlog la seguente notizia:



    La informiamo che, a partire dal 1° febbraio 2005, l’imposta di bollo trimestrale applicata per legge sul conto corrente è passata

    da 6,39 euro (2,13 euro mensili)

    a 8,55 euro (2,85 euro mensili)

    Le precisiamo inoltre che tale addebito è imposto dallo Stato e FinecoBank applica semplicemente a tutti i conti correnti la tassa trimestrale decisa dal Decreto Legge (art. 7 D.L. 31 gennaio 2005 n.7).

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