In questo mondo di «pacifisti»



In un mondo nel quale chi si dice pacifista usa la violenza come arma politica per sostenere le proprie tesi — e violenza non è solo sparare o uccidere, ma anche rubare, danneggiare la proprietà altrui o beni comuni, come i monumenti, lanciare pietre contro cose o persone, fino a impedire ad altri di manifestare una posizione differente se non addirittura opposta — in un mondo così, perché stupirsi se chi fa la guerra afferma di farlo per un mondo migliore?

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Commenti (1) a «In questo mondo di «pacifisti»»

  1. utente anonimo ha detto:

    “facie fare el pacifista co nissuni no te bate, massa facie, pea ste patate!”

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