Siamo tutti molestatori



Leggo su El Mundo che un uomo è stato condannato a pagare un’ammenda di ben 300 euro perchè tre anni fa aveva inviato un SMS a una signora con il seguente messaggio:

Da quando mi sei apparsa davanti agli occhi non faccio che pensare a te.

La donna lo aveva denunciato per molestie ed è appunto di questi giorni la notizia che il giudice monocratico ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dal difensore dell’uomo quantificando giusto in 300 euro l’ammenda da pagare.

Forse qualcuno considererà la cosa divertente o curiosa, ma a mio avviso è estremamente preoccupante, anche perché, da un punto di vista giuridico, è un precedente pericoloso. Il fatto cioè che un singolo messaggio, peraltro garbato e, se vogliamo, a tutti gli effetti un complimento, possa essere considerato una molestia sessuale, è semplicemente inaccettabile e rappresenta a tutti gli effetti una vera e propria negazione del diritto di ogni individuo a relazionarsi con gli altri purché fatto educatamente e nel reciproco rispetto.

Dopo tutto un SMS è solo un meccanismo di comunicazione, per cui la molestia non è stato il fatto di aver spedito il complimento attraverso un messaggio, ovviamente, ma il contenuto dello stesso. L’uomo avrebbe potuto quindi essere accusato di molestie sessuali anche se avesse fatto la stessa affermazione di persona, o per iscritto, come si usava una volta in quelle che erano chiamate «lettere galanti».

Questo vuol anche dire che qualunque uomo che garbatamente dovesse fare un complimento a una donna — non dico farle la corte, a questo punto evidentemente equiparabile a una violenza carnale — ma un semplice complimento, potrebbe essere denunciato per molestie sessuali! E naturalmente, dovendo valere il principio di parità fra i generi, lo stesso dovrebbe valere per una donna che dovesse fare un complimento a un uomo e, perché no, anche fra persone dello stesso sesso, dato che non è scritto da nessuna parte che una molestia sessuale debba essere necessariamente tale solo fra persone di sesso diverso.

In pratica, fate molta attenzione quando fate un complimento a qualcuno, anzi, evitate proprio di farne. Potreste ritrovarvi davanti a un magistrato con un’accusa di molestie sessuali. Per fortuna che c’è la Giustizia a proteggerci da questi «crimini». Mi domando solo: ma a noi, chi ci protegge da questa Giustizia?

Commenti (4) a «Siamo tutti molestatori»

  1. ssalveta ha detto:

    Scusi la posso denunciare anche io per la citazione??? SCHERZO! Grazie mille, troppo onore;)

  2. utente anonimo ha detto:

    Ma si figuri 😉 Denunci, denunci pure… Così mi alleno per quando inizierò a parlare seriamente di Giustizia…

  3. rizia ha detto:

    …..quello che io penso della Giustizia e dei magistrati negli ultimi mesi è andato più a fondo del Velella:-(
    Che vergogna!

  4. utente anonimo ha detto:

    Orami lo sappiamo la bilancia della giustizia è alquanto sbilanciata!
    Oggi leggevo: 1 anno di galera per una pacca sul sedere!
    E poi si legge che per casi di pedofilia, ci sono pochi anni di galera e magari manco quelli!
    Certo avere una mano estranea addosso non fa piacere a nessuno.
    Ma penso che una bella multa possa bastare, per far capire a certi focosi prepotenti che è meglio desistere e imparare a rispettare il prossimo.
    Si sta davvero perdendo il senso della misura (ammesso che ci sia mai stato).
    E lo dico da femminista convinta.

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