Un SMS per i terremotati



TIM, Vodafone, Wind e 3 hanno deciso di unire le forze per aiutare le popolazioni asiatiche colpite dal maremoto aderendo all’iniziativa di solidarietà che è stata lanciata e patrocinata dal TG1 della RAI. Basta mandare un SMS al numero unico

48580

per donare €1,00, IVA esclusa, che verrà devoluto alle popolazioni colpite con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile. Sembra poco, ma sono oltre 50 milioni i clienti dei servizi cellulari. Se ognuno di loro manderà almeno un SMS, potranno essere raccolte in pochi giorni diverse decine di milioni di euro. 

Non sono previsti costi aggiuntivi o ricavi per gli operatori telefonici.

Commenti (12) a «Un SMS per i terremotati»

  1. edi ha detto:

    grazie per la segnalazione. Provvederò a diffonderla ulteriormente.

  2. utente anonimo ha detto:

    E IL GOVERNO CI RICAVA QLCOSA????
    IO HO SENTITO L’I.V.A. ……!!!
    NO COMENT….

  3. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Beh, credo che sarebbe un po’ complicato scorporare l’IVA solo da quegli SMS. Ad ogni modo il governo sta spendendo moltissimo in queste ore per portare aiuti nelle zone terremotate, per cui se gli rientra qualcosa dall’IVA non ci vedrei alcun scandalo.

  4. utente anonimo ha detto:

    NN è UNO SCANDALO…MA POTEVA EVITARE..

  5. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    L’iniziativa in questione è una proposta privata delle quattro Telco e patrocinata dalla RAI. Il governo non è stato coinvolto. Avrebbero dovuto essere le quattro Telco a chiedere la dispensa dall’IVA. Credo che non ci abbiano neanche pensato, giustamente, e il governo ha ben altro da pensare adesso per aiutare chi è stato coinvolto dal maremoto. In fondo anche i soldi dell’IVA finiranno per aiutare i terremotati, alla fine.

    L’impegno che l’Italia (come altri Paesi) sta dedicando ad aiutare soprattutto lo Sri Lanka, la Thailandia e l’Indonesia è notevole, sia sul piano organizzativo e umano che economico. Anche una nazione ricca come l’Italia i soldi non li trova per strada, per cui ben venga anche l’IVA degli SMS se questo può evitare l’aggravio sul nostro bilancio di questa spesa dovuta ma imprevista. Sinceramente in questo momento penso che la priorità sia di aiutare chi non solo è stato colpito da un grave lutto, ma ne corre uno ancora più grave se si dovessero scatenare le probabili epidemie di colera, salmonella e leptospirosi.

    Ovviamente questa è solo la mia opinione personale.

  6. _Maxime_ ha detto:

    Abbiamo preso in carico la tua richiesta. Entro le prossime 48 ore ti verrà scalato il credito di 1 euro con un messaggio di conferma. Grazie.

    Sotto a chi tocca.

  7. utente anonimo ha detto:

    ROMA, 29 DIC – Il CdM ha varato un decreto che sterilizza gli effetti dell’Iva sulle donazioni in denaro via sms ai Paesi colpiti dal maremoto. Il decreto e’ stato approvato dopo che il premier e il ministro Fini hanno fatto una relazione sulla situazione. E’ stato anche fatto il punto sulle operazioni di rientro degli italiani, sulla ricerca dei dispersi e sul lavoro che la Protezione civile sta svolgendo. Il Tesoro studia l’ipotesi di cancellare crediti dai Paesi colpiti.

  8. utente anonimo ha detto:

    oh…Finalmente !..allora nn era così difficile scorporare l’Iva…a quanto pare..
    Scusate se ho fatto nascere un dibattito,ma io ho trovato assurdo,al momento , l’idea di non donare il contributo ai bisognosi per intero..,vista la forte adesione da parte degli italiani,cioè non si sarebbe trattato di 10 € di iva…

  9. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Nessun problema. Il motivo per cui è nata questa rivista è quello di discutere di argomenti sui quali altrove non si discute e dare spazio a tutte le opinioni, purché portate con educazione e in buona fede. Non ho creato questo blog per cercare consensi, ma per dare un contributo alla libera informazione. Per cui qui sei il benvenuto, anche se non dovessi essere d’accordo con me. Ovviamente comportamenti offensivi e chiaramente da troll saranno banditi, ma non le critiche, che riceveranno sempre ospitalità e, ovviamente, risposta.

  10. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    AGGIORNAMENTO (dal Corriere della Sera)

    Banca Etica ha deciso di azzerare le commissioni sui bonifici effettuati in favore di «Medici senza Frontiere», «Caritas Italiana», «Unicef», «Save the Children» e «Mani Tese», associazioni impegnate a far fronte all’emergenza umanitaria nei Paesi colpiti dalla calamità.

  11. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Appena fatto per telefono: è facile. Dovete solo digitare il numero di carta di credito (es. 1234 5678 1234 5678), la data di scadenza (es. 01 05), la data di nascita in 6 cifre (es. 04 09 72) e l’importo in euro senza centesimi (es. 60), quindi premere 1 per conferma.

    INIZIATIVA DEL CORRIERE

    Per partecipare alla sottoscrizione del Corriere della Sera e del TG5 – che ha già incassato un milione e 300 mila euro – si può effettuare un versamento o un bonifico presso il conto bancario 5555/90 di Banca Intesa , intestandolo a «Un aiuto subito per le popolazioni dell’Asia» (codice ABI: 3069, codice CAB: 5062, codice CIN: S). Con le carte di credito CartaSì, Visa, MasterCard e American Express, è invece possibile telefonare al Numero Verde CartaSì 800-667788 (oppure allo 0039.02.34980007 per chi si trova all’estero). Il comitato esecutivo «Un aiuto subito», coordinato dal Generale ed ex presidente dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri Giuseppe Richero, si riunirà lunedì per scegliere i progetti da finanziare.

  12. nesso ha detto:

    e’ anche possibile effettuare una chiamata da 2 euro (IVA inclusa) al numero 163100 accessibile da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.

Nessuna retrotraccia o avviso a «Un SMS per i terremotati»

Si prega di usare Facebook solo per commenti brevi.
Per commenti più lunghi è preferibile utilizzare l'area di testo in fondo alla pagina.

Commenti Facebook

Lascia una risposta





Nel rispetto delle apposite norme di legge si dichiara che questo sito non ha alcun scopo di lucro, non ha una periodicità prestabilita e non viene aggiornato secondo alcuna scadenza prefissata. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge italiana n. 62 del 7 marzo 2001. Inoltre questo sito si avvale del diritto di citazione a scopo accademico e di critica previsto dall'Articolo 10 della Convenzione di Berna sul diritto d'autore.