Quando la moderazione si fa censura



Qualche tempo fa mi trovai a leggere sul gruppo di discussione it.politica.cattolici il seguente messaggio:

L’atto omosessuale è sempre un atto contro la natura e contro la vita che in nessun caso può essere approvato: nessun omosessuale, infatti, è mai nato da una coppia di omosessuali.

Al di là del fatto che non condividessi l’affermazione in oggetto, rilevavo come il concetto di “naturale” venisse utilizzato ancora una volta in modo strumentale e scientificamente non corretto. Così decisi di rispondere al messaggio sullo stesso forum con la seguente critica:

Non intendo discutere sull’etica, ma se parliamo di etologia, allora affermare che l’omosessualità è contro natura è un falso scientifico. L’omosessualità esiste in natura in moltissime specie, soprattutto fra i mammiferi. L’atto sessuale, infatti, può essere scatenato indipendentemente dal fatto che l’altra parte sia del sesso opposto. Esso è generato da una serie di fattori chimici e comportamentali che si possono realizzare anche fra individui dello stesso sesso.

Troppe volte si uasano i termini “secondo natura” o “contro natura” in modo improprio se non addirittura demagogico. Vorrei ricordare che la natura si basa su leggi amorali, ovvero che con la moralità umana non hanno alcunché a che vedere, ma che nascono da semplici meccanismi selettivi ed evolutivi.

Evitiamo di tirare in ballo natura e scienza a sproposito, per favore.

P.S. Un omosessuale può nascere da un rapporto fra un gay e una lesbica: è scientificamente possibile e contraddice l’affermazione in oggetto.

Con una certa sorpresa mi vidi rifiutare il messaggio con la motivazione che il mio messaggio non rispettava il manifesto del gruppo. Andai a leggere il manifesto in questione ma non trovai nulla che giustificasse tale affermazione. Chiesi spiegazioni. Mi sentii rispondere che benché entrambi i messaggi facessero riferimento alla stessa tematica, il primo rispettava il manifesto, il secondo no, e comunque «è lui che ha ragione: l’omosessualità è scientificamente contro natura.»

In pratica mi trovavo di fronte a un evidente caso di censura. Naturalmente ho segnalato la cosa al NIC ma al momento non ho ancora avuto risposta. Internet è nata sotto il segno della libertà di espressione, ma qualcuno ha trovato il modo di ritagliarsi dalla rete dei veri e propri feudi nei quali spadroneggia in modo dittatoriale decidendo chi può parlare, di cosa e come, approfittando dell’ignavia che gli organismi preposti alla gestione della Rete hanno dimostrato negli ultimi anni in materia di libertà di espressione.

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Commenti (4) a «Quando la moderazione si fa censura»

  1. creonte ha detto:

    hai ragione: in internet ci sono “monadi ideologiche”: le opinioni non circolano: ognuno legge cosa vuol sentirsi dire.

  2. Dario de Judicibus Dario de Judicibus ha detto:

    Il problema è che è il confronto che fa crescere la rete. La mancanza di confronto è un impoverimento culturale.

  3. utente anonimo ha detto:

    Solidarietà agli amici cattolici duramente attaccati.

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